Pubblicato
Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di Welfare dell'Ambito territoriale sociale BR1
Gara #531
SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADOInformazioni appalto
05/02/2026
Aperta
Servizi
€ 12.000.000,00
Moscara Salvatore Maurizo
Categorie merceologiche
8531
-
Servizi di assistenza sociale
Lotti
1
BA4C19C21F
Qualità prezzo
SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
SERVIZIO DI ASSISTENZA SPECIALISTICA PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
€ 11.994.900,00
€ 11.694.900,00
€ 5.100,00
Scadenze
16/04/2026 23:59
27/04/2026 23:59
30/04/2026 12:00
Avvisi pubblici
Allegati
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Chiarimenti
10/02/2026 15:28
Quesito #1
Gentilissimi,
con riferimento alla procedura de quo siamo a chiedere:
1) Si chiede di confermare che, ai fini dell’ammissione alla procedura, non siano previsti ulteriori requisiti speciali di partecipazione, di carattere tecnico-professionale e/o economico-finanziario, oltre a quelli espressamente riportati nella documentazione di gara (per es. requisiti minimi di fatturato specifico, certificazioni ulteriori, esperienze pregresse con soglie quantitative...);
2) Considerato che nel disciplinare di gara il costo della manodopera è quantificato in € 11.694.900,00 non soggetto a ribasso, si chiede di chiarire se tale importo sia stato determinato: sulla base delle tabelle ministeriali del costo del lavoro aggiornate, tenendo conto del rinnovo del CCNL Cooperative Sociali vigente; comprensivo degli oneri indiretti (ferie, festività, tredicesima/quattordicesima, TFR, sostituzioni);
3) Si chiede inoltre di confermare se, in sede di formulazione dell’offerta economica e di eventuale verifica di anomalia, la Stazione Appaltante farà riferimento alle medesime tabelle ministeriali aggiornate;
4) Si chiede di confermare se l’importo a base d’asta pari a € 12.000.000,00 (oltre IVA) debba intendersi come importo massimo stimato triennale, trattandosi di appalto “a misura”;
5) Si chiede di specificare su quale quota dell’importo complessivo sia ammesso il ribasso, considerato che nel disciplinare sono indicati oneri sicurezza € 5.100,00 non soggetti a ribasso. Si chiede se il ribasso debba essere formulato sul solo importo residuo ribassabile oppure sull’importo complessivo, con automatica esclusione delle quote non ribassabili;
6) Nel disciplinare di gara, in riferimento alla formulazione dell'offerta economica è richiesto “il dettaglio del costo orario per ogni singola figura e inquadramento”; si chiede di chiarire: quali figure professionali debbano essere quotate obbligatoriamente (educatore, OSS, coordinamento, ecc.) e quali livelli contrattuali (CCNL Cooperative Sociali) debbano essere applicati come riferimento.
7) Si chiede se la Stazione Appaltante metta a disposizione un modello ufficiale di offerta economica (schema/tabella), oppure se debba essere predisposto autonomamente dall’operatore economico.
8) Si chiede infine se, durante i 3 anni di appalto, sia prevista una clausola di revisione prezzi o adeguamento per rinnovi CCNL, considerando che il Capitolato esclude nuovi compensi salvo ampliamenti.
Si ringrazia cortesemente
con riferimento alla procedura de quo siamo a chiedere:
1) Si chiede di confermare che, ai fini dell’ammissione alla procedura, non siano previsti ulteriori requisiti speciali di partecipazione, di carattere tecnico-professionale e/o economico-finanziario, oltre a quelli espressamente riportati nella documentazione di gara (per es. requisiti minimi di fatturato specifico, certificazioni ulteriori, esperienze pregresse con soglie quantitative...);
2) Considerato che nel disciplinare di gara il costo della manodopera è quantificato in € 11.694.900,00 non soggetto a ribasso, si chiede di chiarire se tale importo sia stato determinato: sulla base delle tabelle ministeriali del costo del lavoro aggiornate, tenendo conto del rinnovo del CCNL Cooperative Sociali vigente; comprensivo degli oneri indiretti (ferie, festività, tredicesima/quattordicesima, TFR, sostituzioni);
3) Si chiede inoltre di confermare se, in sede di formulazione dell’offerta economica e di eventuale verifica di anomalia, la Stazione Appaltante farà riferimento alle medesime tabelle ministeriali aggiornate;
4) Si chiede di confermare se l’importo a base d’asta pari a € 12.000.000,00 (oltre IVA) debba intendersi come importo massimo stimato triennale, trattandosi di appalto “a misura”;
5) Si chiede di specificare su quale quota dell’importo complessivo sia ammesso il ribasso, considerato che nel disciplinare sono indicati oneri sicurezza € 5.100,00 non soggetti a ribasso. Si chiede se il ribasso debba essere formulato sul solo importo residuo ribassabile oppure sull’importo complessivo, con automatica esclusione delle quote non ribassabili;
6) Nel disciplinare di gara, in riferimento alla formulazione dell'offerta economica è richiesto “il dettaglio del costo orario per ogni singola figura e inquadramento”; si chiede di chiarire: quali figure professionali debbano essere quotate obbligatoriamente (educatore, OSS, coordinamento, ecc.) e quali livelli contrattuali (CCNL Cooperative Sociali) debbano essere applicati come riferimento.
7) Si chiede se la Stazione Appaltante metta a disposizione un modello ufficiale di offerta economica (schema/tabella), oppure se debba essere predisposto autonomamente dall’operatore economico.
8) Si chiede infine se, durante i 3 anni di appalto, sia prevista una clausola di revisione prezzi o adeguamento per rinnovi CCNL, considerando che il Capitolato esclude nuovi compensi salvo ampliamenti.
Si ringrazia cortesemente
17/02/2026 15:36
Risposta
1. Il costo della manodopera è stato calcolato sulla base delle tabelle ministeriali aggiornate ed è stato tenuto conto delle naturali economie di spesa che si verificano nel corso dell’anno per motivi vari. Non sono previsti ulteriori requisiti se non quelli espressamente indicati nella documentazione pubblicata.
2. La valutazione è risultata coerente con quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale.
3. Sì.
4. Sì.
5. Il ribasso va effettuato sull’importo base al netto dell’Iva (12.000.000,00) a cui va sottratto il costo della manodopera e il costo degli oneri per la sicurezza. Base di asta pari a €12.000.000 (minuendo M) – costo manodopera (sottraendo S1) – costo oneri per la sicurezza (sottraendo S2) . M – S1 – S2 = D (differenza) soggetta a ribasso.
6. I profili professionali considerati in relazione a Educatori professionali e Operatori socio sanitari sono quelli indicati nelle tabelle allegate alla documentazione di gara (C e D) con le specifiche pubblicate sul sito e in piattaforma.
7. No, è predisposta dall’operatore avendo cura di esprimere un valore assoluto e non percentuale.
8. No, non è prevista.
2. La valutazione è risultata coerente con quanto previsto dalla contrattazione collettiva nazionale.
3. Sì.
4. Sì.
5. Il ribasso va effettuato sull’importo base al netto dell’Iva (12.000.000,00) a cui va sottratto il costo della manodopera e il costo degli oneri per la sicurezza. Base di asta pari a €12.000.000 (minuendo M) – costo manodopera (sottraendo S1) – costo oneri per la sicurezza (sottraendo S2) . M – S1 – S2 = D (differenza) soggetta a ribasso.
6. I profili professionali considerati in relazione a Educatori professionali e Operatori socio sanitari sono quelli indicati nelle tabelle allegate alla documentazione di gara (C e D) con le specifiche pubblicate sul sito e in piattaforma.
7. No, è predisposta dall’operatore avendo cura di esprimere un valore assoluto e non percentuale.
8. No, non è prevista.
10/02/2026 15:38
Quesito #2
Gentilissimi,
In riferimento al monte orario stimato e ai parametri di calcolo della tariffa oraria nel Capitolato (189 beneficiari per 7,5 h/settimana + 198 beneficiari per 15 h/settimana + 19 OSS per 20 h/settimana) siamo a chiedere:
1) se tali quantità costituiscano il fabbisogno annuo stimato su cui è costruita la base d’asta;
2) se il numero di utenti e ore sia garantito oppure variabile; a tal proposito, si chiede lo storico di minori assistiti nell'ultimo triennio;
3) di conoscere il numero medio annuo di settimane di servizio effettivo (calendario scolastico) considerato nel calcolo economico.
Da nostri conteggi, infatti, ipotizzando una media di 42 settimane di servizio e dividendo l’importo a base di gara per il totale sul triennio delle ore sopra indicate, emerge un importo orario apparentemente incompatibile con le tabelle ministeriali vigenti per l’inquadramento lavorativo di un educatore/OSS.
Si chiede inoltre di chiarire l’interpretazione della dicitura “L’aggiudicataria dovrà proporre le ore compatibilmente con il budget aggiudicato”, che sembra contrastare con l’indicazione invece puntuale di ore assegnate elencate nel Capitolato e al punto precedente.
Si ringrazia cortesemente
In riferimento al monte orario stimato e ai parametri di calcolo della tariffa oraria nel Capitolato (189 beneficiari per 7,5 h/settimana + 198 beneficiari per 15 h/settimana + 19 OSS per 20 h/settimana) siamo a chiedere:
1) se tali quantità costituiscano il fabbisogno annuo stimato su cui è costruita la base d’asta;
2) se il numero di utenti e ore sia garantito oppure variabile; a tal proposito, si chiede lo storico di minori assistiti nell'ultimo triennio;
3) di conoscere il numero medio annuo di settimane di servizio effettivo (calendario scolastico) considerato nel calcolo economico.
Da nostri conteggi, infatti, ipotizzando una media di 42 settimane di servizio e dividendo l’importo a base di gara per il totale sul triennio delle ore sopra indicate, emerge un importo orario apparentemente incompatibile con le tabelle ministeriali vigenti per l’inquadramento lavorativo di un educatore/OSS.
Si chiede inoltre di chiarire l’interpretazione della dicitura “L’aggiudicataria dovrà proporre le ore compatibilmente con il budget aggiudicato”, che sembra contrastare con l’indicazione invece puntuale di ore assegnate elencate nel Capitolato e al punto precedente.
Si ringrazia cortesemente
17/02/2026 15:36
Risposta
1) Sì, la base d'asta è stimata sul numero degli alunni in carico; naturalmente l'eventuale aumento dei beneficiari in conseguenza di inserimento nei percorsi ex c. 3 o ex c. 1, comporterà una variazione contrattuale in aumento; si ribadisce, come già evidenziato nella parte generale che le OSS sono impiegate per 30h/sett. e non 20.
2) Come già detto nella risposta n. 1, il numero degli utenti e delle ore potrebbe variare ma ciò non incide negativamente sull’aggiudicatario poiché ad un eventuale ampliamento del servizio corrisponderebbe una variazione del contratto in aumento. Si presume comunque un aumento dei casi considerato che nell'A.S. 2023/2024 risultavano in carico n. 139 alunni per 7,5 e n. 155 per 15h/sett.li , A.S. 2024/2025 n. 182 per 15h/sett.li e n. 151 per 7,5h/sett.li, A.S. 2025/2026 n. 189 per 7,5h/sett.li e n. 198 per 15 h/sett.li.
3) Le settimane scolastiche considerate sono 38 in un anno scolastico.
4) La frase riportata significa semplicemente che le proposte di abbinamento vanno effettuate tenendo conto delle ore previste a seconda della gravità della diagnosi (7,5h per c.1, 15h per c.3). Nulla di più.
2) Come già detto nella risposta n. 1, il numero degli utenti e delle ore potrebbe variare ma ciò non incide negativamente sull’aggiudicatario poiché ad un eventuale ampliamento del servizio corrisponderebbe una variazione del contratto in aumento. Si presume comunque un aumento dei casi considerato che nell'A.S. 2023/2024 risultavano in carico n. 139 alunni per 7,5 e n. 155 per 15h/sett.li , A.S. 2024/2025 n. 182 per 15h/sett.li e n. 151 per 7,5h/sett.li, A.S. 2025/2026 n. 189 per 7,5h/sett.li e n. 198 per 15 h/sett.li.
3) Le settimane scolastiche considerate sono 38 in un anno scolastico.
4) La frase riportata significa semplicemente che le proposte di abbinamento vanno effettuate tenendo conto delle ore previste a seconda della gravità della diagnosi (7,5h per c.1, 15h per c.3). Nulla di più.
11/02/2026 08:12
Quesito #3
Gent.mi, in relazione alla procedura siamo gentilmente a chiedere:
- Quante settimane all'anno sono state considerate?
- Le prestazioni settimanali da erogare sono quelle declinate all'art. 4 o quelle indicate all'art.8 del capitolato di appalto ?
- Quante sono le sedi che l'aggiudicatario dovrà mettere a disposizione
- Quante settimane all'anno sono state considerate?
- Le prestazioni settimanali da erogare sono quelle declinate all'art. 4 o quelle indicate all'art.8 del capitolato di appalto ?
- Quante sono le sedi che l'aggiudicatario dovrà mettere a disposizione
17/02/2026 15:36
Risposta
1. sono state considerate 38 settimane.
2. l'articolo 4 riporta le finalità del servizio mentre l'articolo 8 riporta nel dettaglio le funzioni degli operatori impegnati nel Servizio.
3. Le sedi operative di effettuazione del servizio coincidono con tutti gli istituti scolastici primari e secondari di primo grado dei Comuni di Brindisi e di San Vito dei Normanni.
2. l'articolo 4 riporta le finalità del servizio mentre l'articolo 8 riporta nel dettaglio le funzioni degli operatori impegnati nel Servizio.
3. Le sedi operative di effettuazione del servizio coincidono con tutti gli istituti scolastici primari e secondari di primo grado dei Comuni di Brindisi e di San Vito dei Normanni.
11/02/2026 11:22
Quesito #4
Con la presente siamo a chiedere gentilmente i seguenti chiarimenti relativi alla procedura di gara:
1) Dai documenti di gara (avviso e disciplinare) segnaliamo l’impossibilità di determinare il costo della manodopera. Nell’avviso di gara è indicato il costo complessivo del lavoro stimato in € 11.694.900,00 non soggetti a ribasso, senza individuare il numero di ore di prestazione richieste. Chiediamo quindi di indicare chiaramente quante sono le ore di prestazione previste da codesto Ente per il servizio in oggetto ed utilizzate per determinare il costo della manodopera (suddivise per Educatore e OSS);
2) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.1 - acquisto buoni mensa, si chiede quale sia il criterio utilizzato da codesto Ente per ritenere di assegnare il diritto del buono pasto, premesso che il CCNL di riferimento (Cooperative Sociali) fa riferimento alla normativa nazionale e quindi il diritto al buono pasto o buono mensa viene sancito dal Decreto 7 giugno 2017, n. 122 “Regolamento recante disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa, in attuazione dell’articolo 144, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”;
3) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.2, si prevede il riconoscimento al personale delle ore di lavoro (pari in teoria ad un massimo di 96 ore per operatore) non prestate nei giorni feriali a causa della chiusura dell’Istituto scolastico per un massimo di 10 ore, che corrisponderebbero a 38.000,00 euro, secondo quanto calcolato dall’Ente e ipotizzando un costo medio dell’operatore di 21,97 euro/ora (38.000/numero operatori/10 ore). Quindi chiediamo se, come ci sembra ovvio, nel costo della manodopera che l’offerente si obbliga ad indicare nell’offerta economica, debba essere incluso anche il costo di emolumento sopra indicato;
4) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.3, l’Ente mette a carico del concorrente il costo dell’attività di uscita didattica, cioè l’accompagnamento del minore disabile con il supporto dell’operatore. Si chiede come sopra, se questo emolumento retributivo vada inserito nel costo della manodopera e se terminate le ore proposte come miglioria dal concorrente si precluda ogni ulteriore utilizzo dell’operatore durante le uscite didattiche;
5) All’articolo 10 del CSA – trasporti e materiali di consumo, si prevede il riconoscimento del tempo di spostamento da una sede di lavoro all’altra, quindi da un istituto scolastico all’altro, dichiarando che lo stesso fa parte dell’ordinario orario di lavoro ed è retribuito come tale. Chiediamo quindi se i tempi di spostamento siano conteggiati nelle ore riconosciute dall’Ente appaltante come prestazione lavorativa e se gli stessi siano stati conteggiare nei costi stimati di manodopera che il Vs. Ente ha indicato;
6) Non è citata la rivalutazione del costo del servizio dopo la prima annualità di gestione. Non è prevista?;
7)Si chiede un nuovo elenco del personale attualmente in forza presso le cooperative assegnatarie del servizio, con indicazione per ogni lavoratore della funzione svolta, del tipo di contratto di lavoro, della categoria contrattuale, delle ore di servizio settimanale svolte effettivamente nel servizio in gara, degli scatti di anzianità maturati e della data di maturazione del prossimo scatto.
Restando in attesa di un Vs riscontro, porgiamo cordiali saluti
1) Dai documenti di gara (avviso e disciplinare) segnaliamo l’impossibilità di determinare il costo della manodopera. Nell’avviso di gara è indicato il costo complessivo del lavoro stimato in € 11.694.900,00 non soggetti a ribasso, senza individuare il numero di ore di prestazione richieste. Chiediamo quindi di indicare chiaramente quante sono le ore di prestazione previste da codesto Ente per il servizio in oggetto ed utilizzate per determinare il costo della manodopera (suddivise per Educatore e OSS);
2) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.1 - acquisto buoni mensa, si chiede quale sia il criterio utilizzato da codesto Ente per ritenere di assegnare il diritto del buono pasto, premesso che il CCNL di riferimento (Cooperative Sociali) fa riferimento alla normativa nazionale e quindi il diritto al buono pasto o buono mensa viene sancito dal Decreto 7 giugno 2017, n. 122 “Regolamento recante disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa, in attuazione dell’articolo 144, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”;
3) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.2, si prevede il riconoscimento al personale delle ore di lavoro (pari in teoria ad un massimo di 96 ore per operatore) non prestate nei giorni feriali a causa della chiusura dell’Istituto scolastico per un massimo di 10 ore, che corrisponderebbero a 38.000,00 euro, secondo quanto calcolato dall’Ente e ipotizzando un costo medio dell’operatore di 21,97 euro/ora (38.000/numero operatori/10 ore). Quindi chiediamo se, come ci sembra ovvio, nel costo della manodopera che l’offerente si obbliga ad indicare nell’offerta economica, debba essere incluso anche il costo di emolumento sopra indicato;
4) Rispetto alla tabella dei criteri tecnici (discrezionali e quantitativi) e al criterio 6.3, l’Ente mette a carico del concorrente il costo dell’attività di uscita didattica, cioè l’accompagnamento del minore disabile con il supporto dell’operatore. Si chiede come sopra, se questo emolumento retributivo vada inserito nel costo della manodopera e se terminate le ore proposte come miglioria dal concorrente si precluda ogni ulteriore utilizzo dell’operatore durante le uscite didattiche;
5) All’articolo 10 del CSA – trasporti e materiali di consumo, si prevede il riconoscimento del tempo di spostamento da una sede di lavoro all’altra, quindi da un istituto scolastico all’altro, dichiarando che lo stesso fa parte dell’ordinario orario di lavoro ed è retribuito come tale. Chiediamo quindi se i tempi di spostamento siano conteggiati nelle ore riconosciute dall’Ente appaltante come prestazione lavorativa e se gli stessi siano stati conteggiare nei costi stimati di manodopera che il Vs. Ente ha indicato;
6) Non è citata la rivalutazione del costo del servizio dopo la prima annualità di gestione. Non è prevista?;
7)Si chiede un nuovo elenco del personale attualmente in forza presso le cooperative assegnatarie del servizio, con indicazione per ogni lavoratore della funzione svolta, del tipo di contratto di lavoro, della categoria contrattuale, delle ore di servizio settimanale svolte effettivamente nel servizio in gara, degli scatti di anzianità maturati e della data di maturazione del prossimo scatto.
Restando in attesa di un Vs riscontro, porgiamo cordiali saluti
17/02/2026 15:37
Risposta
1. Le ore di prestazione complessive riferite a n. 1 anno di appalto sono indicate nella formula di chiusura dell’art. 4 del Capitolato speciale di appalto (ultimo capoverso di pag. 3) che, per comodità, si riporta: Il costo complessivo si sviluppa sulla base del numero dei beneficiari e delle prestazioni occorrenti alla realizzazione del loro diritto allo studio. In particolare: n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7,5 h/sett.; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h/sett.; n. 19 OSS, per compiti di assistenza di base per 30 h/sett.. Le settimane da considerare, trattandosi di appalto a misura, sono n. 38
2. Il pasto sarebbe usufruibile mediante il servizio mensa erogato nelle scuole dall’operatore che esegue il servizio nelle scuole per conto del Comune di brindisi. Il costo unitario del pasto è dunque riferito al prezzo praticato dall’operatore medesimo, pari a circa € 5,20.
3. Sì. Si precisa, inoltre, che le ore coperte dall’offerta migliorativa, nonché le altre ore effettuate dai dipendenti per recuperare le giornate di chiusura, dovranno essere effettivamente prestate in un periodo successivo al momento in cui si è determinata l’impossibilità della prestazione per chiusura del servizio. Ad es., se nel periodo natalizio, vi sono chiusure delle scuole in giorni feriali, le ore non prestate in quei giorni potranno essere prestate in attività successive.
4. Sì. Si precisa che, una volta terminate le ore proposte come miglioria dal concorrente, le eventuali ed ulteriori ore non possono essere caricate sull’operatore che si è aggiudicato la gara formulando un’offerta precisa nello spazio della tabella 6.3.
5. No. Le ore di spostamento, come da contratto, rientrano nell’orario di servizio del dipendente e sono totalmente a carico del datore di lavoro.
6. No.
7. La funzione svolta è quella rientrante nel profilo professionale richiesto (Educatore, OSS, ecc.); il contratto è il CCNL Cooperative Sociali; La categoria di ogni operatore è indicata nelle tabelle di cui agli elenchi C) e D) le ore di servizio settimanali sono riportate nei medesimi allegati, tenendo presente che l’appalto è a misura; sugli scatti di anzianità ci riserviamo di pubblicare un elenco più dettagliato.
2. Il pasto sarebbe usufruibile mediante il servizio mensa erogato nelle scuole dall’operatore che esegue il servizio nelle scuole per conto del Comune di brindisi. Il costo unitario del pasto è dunque riferito al prezzo praticato dall’operatore medesimo, pari a circa € 5,20.
3. Sì. Si precisa, inoltre, che le ore coperte dall’offerta migliorativa, nonché le altre ore effettuate dai dipendenti per recuperare le giornate di chiusura, dovranno essere effettivamente prestate in un periodo successivo al momento in cui si è determinata l’impossibilità della prestazione per chiusura del servizio. Ad es., se nel periodo natalizio, vi sono chiusure delle scuole in giorni feriali, le ore non prestate in quei giorni potranno essere prestate in attività successive.
4. Sì. Si precisa che, una volta terminate le ore proposte come miglioria dal concorrente, le eventuali ed ulteriori ore non possono essere caricate sull’operatore che si è aggiudicato la gara formulando un’offerta precisa nello spazio della tabella 6.3.
5. No. Le ore di spostamento, come da contratto, rientrano nell’orario di servizio del dipendente e sono totalmente a carico del datore di lavoro.
6. No.
7. La funzione svolta è quella rientrante nel profilo professionale richiesto (Educatore, OSS, ecc.); il contratto è il CCNL Cooperative Sociali; La categoria di ogni operatore è indicata nelle tabelle di cui agli elenchi C) e D) le ore di servizio settimanali sono riportate nei medesimi allegati, tenendo presente che l’appalto è a misura; sugli scatti di anzianità ci riserviamo di pubblicare un elenco più dettagliato.
12/02/2026 17:00
Quesito #5
Con la presente, si chiede di specificare il monte ore complessivo per ciascuna professionale con il relativo costo orario unitario.
Ringraziamenti anticipati e distinti saluti.
Ringraziamenti anticipati e distinti saluti.
17/02/2026 15:37
Risposta
1. Le ore di prestazione complessive riferite a 1 anno di appalto sono riportate nella formula di chiusura dell’art. 4 del Capitolato speciale di appalto (ultimo capoverso di pag. 3) che, per comodità, si riporta: Il costo complessivo si sviluppa sulla base del numero dei beneficiari e delle prestazioni occorrenti alla realizzazione del loro diritto allo studio. In particolare: n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7,5 h/sett.; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h/sett.; n. 19 OSS, per compiti di assistenza di base per 30 h/sett.. Le settimane da considerare, trattandosi di appalto a misura, sono n. 38.
16/02/2026 13:38
Quesito #6
Buongiorno, con la presente siamo a chiedere i seguenti chiarimenti:
1) Si chiede di confermare che i servizi di assistenza domiciliare SAD e ADI sono da ritenersi compatibili con quelli oggetto di appalto e, pertanto, che gli stessi concorrano al soddisfacimento del requisito di capacità economica e di idoneità professionale “aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell’appalto, negli ultimi 3 anni.” di cui a pag. 3 punto 3 del Disciplinare di Gara.
2) Si chiede di definire il numero delle ore distinto per figura professionale ed il costo orario della manodopera utilizzato per le stesse (educatore professionale livello D2, ed OSS livello C2), in quanto è vero che codesta Spett.le Stazione Appaltante ha definito il costo della manodopera stimato in € 11.694.900,00 e all’art. 4 “Servizi e Importo” pag. 3 del Capitolato d’Oneri ha indicato “n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7,5 h/sett.; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h/sett.; n. 19 OSS, per compiti di assistenza di base per 20 h/sett..” ma, mancando di definire le settimane annue da tenere in considerazione, risulta impossibile il calcolo preciso delle ore.
3) Nel Capitolato d’Oneri, all’art. 10 “Trasporti e Materiali di Consumo” pag. 12, questa Spett.le Stazione Appaltante evidenzia “[...] che lo spostamento da una sede di lavoro all’altra fa parte dell’ordinario orario di lavoro ed è retribuito come tale.” Nel periodo successivo, la stessa dichiara che “[...] esso non dovrà incidere negativamente sulla quantità di servizio che deve essere garantito ai beneficiari degli interventi di integrazione.” Pertanto, chiediamo di chiarire se lo spostamento da una sede all’altra sarà riconosciuto da codesta Stazione Appaltante come prestazione lavorativa e, di conseguenza, è stata elemento di stima nelle ore che hanno portato al calcolo dei costi della manodopera e, quindi, sarà remunerata dalla Vs. Spett.le Stazione Appaltante attraverso l’inserimento in fattura della voce “tempi di spostamento”.
1) Si chiede di confermare che i servizi di assistenza domiciliare SAD e ADI sono da ritenersi compatibili con quelli oggetto di appalto e, pertanto, che gli stessi concorrano al soddisfacimento del requisito di capacità economica e di idoneità professionale “aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell’appalto, negli ultimi 3 anni.” di cui a pag. 3 punto 3 del Disciplinare di Gara.
2) Si chiede di definire il numero delle ore distinto per figura professionale ed il costo orario della manodopera utilizzato per le stesse (educatore professionale livello D2, ed OSS livello C2), in quanto è vero che codesta Spett.le Stazione Appaltante ha definito il costo della manodopera stimato in € 11.694.900,00 e all’art. 4 “Servizi e Importo” pag. 3 del Capitolato d’Oneri ha indicato “n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7,5 h/sett.; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h/sett.; n. 19 OSS, per compiti di assistenza di base per 20 h/sett..” ma, mancando di definire le settimane annue da tenere in considerazione, risulta impossibile il calcolo preciso delle ore.
3) Nel Capitolato d’Oneri, all’art. 10 “Trasporti e Materiali di Consumo” pag. 12, questa Spett.le Stazione Appaltante evidenzia “[...] che lo spostamento da una sede di lavoro all’altra fa parte dell’ordinario orario di lavoro ed è retribuito come tale.” Nel periodo successivo, la stessa dichiara che “[...] esso non dovrà incidere negativamente sulla quantità di servizio che deve essere garantito ai beneficiari degli interventi di integrazione.” Pertanto, chiediamo di chiarire se lo spostamento da una sede all’altra sarà riconosciuto da codesta Stazione Appaltante come prestazione lavorativa e, di conseguenza, è stata elemento di stima nelle ore che hanno portato al calcolo dei costi della manodopera e, quindi, sarà remunerata dalla Vs. Spett.le Stazione Appaltante attraverso l’inserimento in fattura della voce “tempi di spostamento”.
24/02/2026 09:31
Risposta
1) i Servizi SAD/ADI non sono compatibili con i servizi oggetto di gara;
2) le settimane su cui si basa il calcolo è pari a 38; inoltre si prega di prendere visione della rettifica pubblicata in riferimento alle ore sett.li degli operatori OSS in base alla quale le ore da considerare sono 30 e non 20;
3) gli spostamenti sono considerati come prestazione lavorativa ai sensi della contrattazione collettiva nazionale in materia; il relativo costo, a carico dell’organizzazione aggiudicataria, non ha costituito elemento di stima nel calcolo del costo della manodopera.
2) le settimane su cui si basa il calcolo è pari a 38; inoltre si prega di prendere visione della rettifica pubblicata in riferimento alle ore sett.li degli operatori OSS in base alla quale le ore da considerare sono 30 e non 20;
3) gli spostamenti sono considerati come prestazione lavorativa ai sensi della contrattazione collettiva nazionale in materia; il relativo costo, a carico dell’organizzazione aggiudicataria, non ha costituito elemento di stima nel calcolo del costo della manodopera.
16/02/2026 16:22
Quesito #7
Padova, 16/02/2026
Prot. n. 3450/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
a. Si chiede di specificare il criterio di determinazione della base d’asta in € 12.000.000,00 rapportati al quadriennio ed in particolare il monte ore complessivo e le tariffe orarie che hanno determinato tale quantificazione;
b. Si chiede di specificare per quante settimane all’anno sia previsto l’impiego degli educatori assunti con contratto a tempo indeterminato;
c. Si chiede di specificare per quante settimane all’anno sia previsto l’impiego degli educatori assunti con contratto stagionale;
d. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.1 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Acquisto di buono mensa per il personale impiegato con gli alunni in orario coincidente con la mensa scolastica per un nr di pasti/anno pari a max 72*39 dipendenti = € 14.500,80” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 2.808 (72*39=2.808) buoni pasto sarà attribuito il massimo punteggio assegnabile (5 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di buoni pasto proposti. Si chiede inoltre di confermare che il valore richiesto per singolo buono pasto è di almeno € 5,16 IVA inclusa (14.500,80/2.808). In caso contrario, si chiede di specificare il criterio di determinazione dell’importo di € 14.500,80. Si chiede infine di indicare il criterio di determinazione della platea dei beneficiari in n.39 operatori sui 107 complessivamente impiegati nell’appalto.
e. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.2 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Riconoscimento al personale delle ore di lavoro (per nel massimo teoricamente a n.96 per operatore) non prestate nei giorni feriali per chiusura istituto scolastico per un numero di ore/anno pari a max 10 = € 38.000,00” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 10 ore annue di remunerazione in caso di chiusura istituto in giorno feriale per complessivi 96 operatori (=960 ore annue complessive) sarà attribuito il massimo del punteggio assegnabile (6 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di ore remunerate per chiusura istituto proposte. Si chiede inoltre di specificare il criterio applicato per la determinazione del costo massimo dell’offerta in € 38.000,00 nonché il criterio di determinazione della platea dei beneficiari in 96 operatori sui 107 complessivamente impiegati nell’appalto.
f. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.3 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Svolgimento di attività di uscita didattica e gita scolastica in orari extracurriculari per un numero di ore/anno pari a max 416,66 = € 9.999,84” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 416,66 ore annue per lo svolgimento di attività di uscita didattica e gita scolastica in orari extracurriculari sarà attribuito il massimo del punteggio assegnabile (6 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di ore annue proposte per la realizzazione di uscite didattice e/o gite scolastiche in orari extracurriculari.
g. Al fine di permettere a tutti gli operatori una stima attendibile dei costi correlati all’attuazione di quanto previsto dall’art.10 del Capitolato siamo a chiedere il dato storico (possibilmente relativo a ciascuno degli ultimi 3 anni scolastici) relativo a:
i. Km rimborsati dall’attuale gestore per il servizio di trasporto e accompagnamento del personale da un posto di lavoro all’altro
ii. Ore impiegate dal personale per lo spostamento da un luogo di lavoro all’altro.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
Prot. n. 3450/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
a. Si chiede di specificare il criterio di determinazione della base d’asta in € 12.000.000,00 rapportati al quadriennio ed in particolare il monte ore complessivo e le tariffe orarie che hanno determinato tale quantificazione;
b. Si chiede di specificare per quante settimane all’anno sia previsto l’impiego degli educatori assunti con contratto a tempo indeterminato;
c. Si chiede di specificare per quante settimane all’anno sia previsto l’impiego degli educatori assunti con contratto stagionale;
d. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.1 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Acquisto di buono mensa per il personale impiegato con gli alunni in orario coincidente con la mensa scolastica per un nr di pasti/anno pari a max 72*39 dipendenti = € 14.500,80” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 2.808 (72*39=2.808) buoni pasto sarà attribuito il massimo punteggio assegnabile (5 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di buoni pasto proposti. Si chiede inoltre di confermare che il valore richiesto per singolo buono pasto è di almeno € 5,16 IVA inclusa (14.500,80/2.808). In caso contrario, si chiede di specificare il criterio di determinazione dell’importo di € 14.500,80. Si chiede infine di indicare il criterio di determinazione della platea dei beneficiari in n.39 operatori sui 107 complessivamente impiegati nell’appalto.
e. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.2 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Riconoscimento al personale delle ore di lavoro (per nel massimo teoricamente a n.96 per operatore) non prestate nei giorni feriali per chiusura istituto scolastico per un numero di ore/anno pari a max 10 = € 38.000,00” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 10 ore annue di remunerazione in caso di chiusura istituto in giorno feriale per complessivi 96 operatori (=960 ore annue complessive) sarà attribuito il massimo del punteggio assegnabile (6 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di ore remunerate per chiusura istituto proposte. Si chiede inoltre di specificare il criterio applicato per la determinazione del costo massimo dell’offerta in € 38.000,00 nonché il criterio di determinazione della platea dei beneficiari in 96 operatori sui 107 complessivamente impiegati nell’appalto.
f. In riferimento ai sotto-criterio n. 6.3 per la valutazione dell’Offerta Tecnica si chiede se la dicitura “Svolgimento di attività di uscita didattica e gita scolastica in orari extracurriculari per un numero di ore/anno pari a max 416,66 = € 9.999,84” sia da intendersi che a chiunque offra almeno n. 416,66 ore annue per lo svolgimento di attività di uscita didattica e gita scolastica in orari extracurriculari sarà attribuito il massimo del punteggio assegnabile (6 punti), anche in presenza di offerte migliori in termini di ore annue proposte per la realizzazione di uscite didattice e/o gite scolastiche in orari extracurriculari.
g. Al fine di permettere a tutti gli operatori una stima attendibile dei costi correlati all’attuazione di quanto previsto dall’art.10 del Capitolato siamo a chiedere il dato storico (possibilmente relativo a ciascuno degli ultimi 3 anni scolastici) relativo a:
i. Km rimborsati dall’attuale gestore per il servizio di trasporto e accompagnamento del personale da un posto di lavoro all’altro
ii. Ore impiegate dal personale per lo spostamento da un luogo di lavoro all’altro.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
24/02/2026 09:31
Risposta
a. Le ore di prestazione complessive riferite a 1 anno di appalto sono riportate nella formula di chiusura dell’art. 4 del Capitolato speciale di appalto (ultimo capoverso di pag. 3) che, per comodità, si riporta. Il costo complessivo si sviluppa sulla base del numero dei beneficiari e delle prestazioni occorrenti alla realizzazione del loro diritto allo studio. In particolare: n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7,5 h/sett.; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h/sett.; n. 19 OSS, per compiti di assistenza di base per 30 h/sett.. Le settimane da considerare, trattandosi di appalto a misura, sono n. 38. Le tariffe applicate sono quelle del CCNL Cooperative Scoiali vigente. Si è tenuto conto della media di economia di spese che si è consolidata nel corso degli anni.
b. 38
c. 38
d. Il punteggio relativo a 6.1 viene assegnato nella misura di 5 punti alla migliore delle offerte, a prescindere dal numero di buoni offerti. Cioè migliore offerta sarà ritenuta quella che si impegna a garantire più buoni, non necessariamente pari al massimo dei buoni rimborsabili in base all’operazione 72 X 39. Si conferma il valore del buono mensa. Il numero 39 è determinato sulla base degli operatori impegnati nelle ore coincidenti con la pausa mensa degli alunni: tale dato è comunque relativo poiché il candidato si impegna esclusivamente per l’offerta effettuata in sede di gara e null’altro potrà essergli richiesto.
e. Valgono le stesse risposte di cui al punto precedente. Quanto all’impegno massimo riconosciuto, si evidenzia che si tratta di un valore parziale, cioè relativo solo ad alcune delle giornate feriali in cui gli istituti scolastici rimangono chiusi. Si evidenza, altresì, che si tratta di ore di recupero: in altri termini, le ore che non sono state prestate nelle giornate di chiusura possono essere retribuite solo se recuperate in altre giornate: ad esempio, possono essere prestate in accompagnamento dei ragazzi in attività extracurriculari o in gite scolastiche, ecc., e dunque sempre nella piena funzionalità.
f. Vale la stessa risposta del punto d).
g. Essendo il conteggio delle ore utili allo spostamento una attività del gestore e il rimborso un suo onere, non disponiamo di tali dati.
b. 38
c. 38
d. Il punteggio relativo a 6.1 viene assegnato nella misura di 5 punti alla migliore delle offerte, a prescindere dal numero di buoni offerti. Cioè migliore offerta sarà ritenuta quella che si impegna a garantire più buoni, non necessariamente pari al massimo dei buoni rimborsabili in base all’operazione 72 X 39. Si conferma il valore del buono mensa. Il numero 39 è determinato sulla base degli operatori impegnati nelle ore coincidenti con la pausa mensa degli alunni: tale dato è comunque relativo poiché il candidato si impegna esclusivamente per l’offerta effettuata in sede di gara e null’altro potrà essergli richiesto.
e. Valgono le stesse risposte di cui al punto precedente. Quanto all’impegno massimo riconosciuto, si evidenzia che si tratta di un valore parziale, cioè relativo solo ad alcune delle giornate feriali in cui gli istituti scolastici rimangono chiusi. Si evidenza, altresì, che si tratta di ore di recupero: in altri termini, le ore che non sono state prestate nelle giornate di chiusura possono essere retribuite solo se recuperate in altre giornate: ad esempio, possono essere prestate in accompagnamento dei ragazzi in attività extracurriculari o in gite scolastiche, ecc., e dunque sempre nella piena funzionalità.
f. Vale la stessa risposta del punto d).
g. Essendo il conteggio delle ore utili allo spostamento una attività del gestore e il rimborso un suo onere, non disponiamo di tali dati.
17/02/2026 12:04
Quesito #8
Salve, in riferimento ai requisiti di partecipazione, in particolare relativamente al punto:
- aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell'appalto, negli ultimi 3 anni.
Si chiede quanto segue:
- Per ultimi 3 anni si intende il periodo 2022-2023-2024 oppure il periodo 2023-2024-2025?
- Il servizio di educativa domiciliare può essere considerato rientrante tra i servizi analoghi o similari?
- aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell'appalto, negli ultimi 3 anni.
Si chiede quanto segue:
- Per ultimi 3 anni si intende il periodo 2022-2023-2024 oppure il periodo 2023-2024-2025?
- Il servizio di educativa domiciliare può essere considerato rientrante tra i servizi analoghi o similari?
24/02/2026 09:31
Risposta
1. Per gli ultimi tre anni si intende 2023-2024-2025;
2. NO
2. NO
17/02/2026 12:21
Quesito #9
Padova, 17/02/2026
Prot. n. 3530/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
In riferimento alla previsione d’impiego, ai sensi dell’art.4 del Capitolato così come successivamente rettificato dalla FAQ n.1, di n. 19 OSS a 30 h/s ed alla presenza, all’interno della platea del personale da assumere ai sensi della c.d. clausola sociale, di soli n.10 OSS, si chiede di confermare che l’aggiudicatario dovrà provvedere all’assunzione di ulteriori n.9 OSS a 30 h/s oltre a quelli attualmente impiegati.In riferimento alla quantificazione, ai sensi dell’art.4 del Capitolato, delle ore di assistenza educativa in n.7,50 ore settimanali a favore di n.189 bambini e di n.15,00 ore settimanali a favore di 198 bambini, si chiede conferma che tale attività debba essere erogata in rapporto strettamente individuale e che quindi le ore settimanali di attività educativa richiesta siano pari a 189*7,50 + 198*15,00 = 4.387,50. In caso contrario, si chiede di specificare il monte ore settimanale di attività educativa complessivamente richiesto.In riferimento alla quantificazione, ai sensi dell’art.4 del Capitolato, delle ore di assistenza educativa in n.7,50 ore settimanali a favore di n.189 bambini e di n.15,00 ore settimanali a favore di 198 bambini, si chiede di specificare il numero di settimane di attività educativa considerate al fine della determinazione della base d’asta.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
Prot. n. 3530/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
In riferimento alla previsione d’impiego, ai sensi dell’art.4 del Capitolato così come successivamente rettificato dalla FAQ n.1, di n. 19 OSS a 30 h/s ed alla presenza, all’interno della platea del personale da assumere ai sensi della c.d. clausola sociale, di soli n.10 OSS, si chiede di confermare che l’aggiudicatario dovrà provvedere all’assunzione di ulteriori n.9 OSS a 30 h/s oltre a quelli attualmente impiegati.In riferimento alla quantificazione, ai sensi dell’art.4 del Capitolato, delle ore di assistenza educativa in n.7,50 ore settimanali a favore di n.189 bambini e di n.15,00 ore settimanali a favore di 198 bambini, si chiede conferma che tale attività debba essere erogata in rapporto strettamente individuale e che quindi le ore settimanali di attività educativa richiesta siano pari a 189*7,50 + 198*15,00 = 4.387,50. In caso contrario, si chiede di specificare il monte ore settimanale di attività educativa complessivamente richiesto.In riferimento alla quantificazione, ai sensi dell’art.4 del Capitolato, delle ore di assistenza educativa in n.7,50 ore settimanali a favore di n.189 bambini e di n.15,00 ore settimanali a favore di 198 bambini, si chiede di specificare il numero di settimane di attività educativa considerate al fine della determinazione della base d’asta.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
24/02/2026 09:31
Risposta
1. Confermiamo.
2. le ore settimanali sono quelle da Voi indicate; inoltre specifichiamo che il servizio oggetto di gara è il servizio di assistenza specialistica per l'integrazione scolastica. Si precisa, inoltre, che le ore settimanali di assistenza specialistica per gli anni rientranti nella fattispecie di cui all’art. 3, c.1, della legge n. 104/1992 è pari a 7,30h e non 7,50h.
3. 38 settimane.
2. le ore settimanali sono quelle da Voi indicate; inoltre specifichiamo che il servizio oggetto di gara è il servizio di assistenza specialistica per l'integrazione scolastica. Si precisa, inoltre, che le ore settimanali di assistenza specialistica per gli anni rientranti nella fattispecie di cui all’art. 3, c.1, della legge n. 104/1992 è pari a 7,30h e non 7,50h.
3. 38 settimane.
18/02/2026 14:35
Quesito #10
Padova, 18/02/2026
Prot. n. 3647/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
1. In riferimento alle risposte ai chiarimenti pubblicati in data 17.02.2026, si chiede di precisare se le 38 settimane ad anno scolastico considerate per la definizione della base d’asta siano una media tra le settimane di apertura delle scuole primarie e secondarie di I grado (203 gg. da calendario regionale) e le scuole dell’infanzia (221 gg. da calendario regionale).
In caso contrario si chiede come siano state computate le 38 settimane.
2. Si chiede come siano suddivisi i 387 alunni beneficiari di cui a pag. 3 del Capitolato d’oneri tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I° grado.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
Prot. n. 3647/26/lf
Buongiorno,
con riferimento alla procedura in oggetto, siamo con la presente a sottoporVi le seguenti richieste di chiarimento:
1. In riferimento alle risposte ai chiarimenti pubblicati in data 17.02.2026, si chiede di precisare se le 38 settimane ad anno scolastico considerate per la definizione della base d’asta siano una media tra le settimane di apertura delle scuole primarie e secondarie di I grado (203 gg. da calendario regionale) e le scuole dell’infanzia (221 gg. da calendario regionale).
In caso contrario si chiede come siano state computate le 38 settimane.
2. Si chiede come siano suddivisi i 387 alunni beneficiari di cui a pag. 3 del Capitolato d’oneri tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I° grado.
Ringraziando anticipatamente, si porgono Distinti Saluti.
24/02/2026 09:32
Risposta
1. Sì, si tratta di una media, basata anche sulle giornate settimanali apertura delle scuole poiché gli orari scolastici sono quasi tutti articolati sulla base di 5 g/sett ma ce ne sono alcuni (pochi) articolati su 6g/sett.
2. gli alunni sono così suddivisi:
- n. 55 alunni frequentanti la scuola dell'infanzia;
- n. 205 alunni frequentanti la scuola primaria;
- n. 128 alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado.
2. gli alunni sono così suddivisi:
- n. 55 alunni frequentanti la scuola dell'infanzia;
- n. 205 alunni frequentanti la scuola primaria;
- n. 128 alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado.
20/02/2026 09:24
Quesito #11
Spett.le Amministrazione,
chiediamo conferma di quanto indicato nel capitolato in riferimento all’assenza di una modalità di revisione dei prezzi. Ci preme sottolineare che il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) introduce un sistema di revisione prezzi obbligatorio, automatico e permanente ed all'art. 60 che cita " Nei documenti di gara iniziali delle procedure di affidamento è obbligatorio l’inserimento delle clausole di revisione prezzi riferite alle prestazioni oggetto del contratto”.
Si chiede inoltre di precisare con maggiore esattezza la prestazione richiesta e quantificarla chiarendo quante sono le reali settimane di servizio nell’anno scolastico, così come definite dalla delibera di Giunta Regionale Puglia n. 385 del 31.03.2025 (calendario scolastico) che prevede 203 giorni di frequenza per gli istituti che svolgono attività didattica dal lunedì al sabato, quindi per sei giorni a settimana, ovvero indicando il numero di ore complessive che il gestore è tenuto a garantire in ogni anno scolastico, questo anche per poter definire il corretto importo orario del servizio che poi sarà attribuito alle prestazioni svolte non essendo un servizio a corpo. Secondo un nostro calcolo le settimane di servizio sono 33,80 (203 giorni/6 giorni di apertura).
Restando in attesa di un Vs riscontro, porgiamo cordiali saluti.
chiediamo conferma di quanto indicato nel capitolato in riferimento all’assenza di una modalità di revisione dei prezzi. Ci preme sottolineare che il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) introduce un sistema di revisione prezzi obbligatorio, automatico e permanente ed all'art. 60 che cita " Nei documenti di gara iniziali delle procedure di affidamento è obbligatorio l’inserimento delle clausole di revisione prezzi riferite alle prestazioni oggetto del contratto”.
Si chiede inoltre di precisare con maggiore esattezza la prestazione richiesta e quantificarla chiarendo quante sono le reali settimane di servizio nell’anno scolastico, così come definite dalla delibera di Giunta Regionale Puglia n. 385 del 31.03.2025 (calendario scolastico) che prevede 203 giorni di frequenza per gli istituti che svolgono attività didattica dal lunedì al sabato, quindi per sei giorni a settimana, ovvero indicando il numero di ore complessive che il gestore è tenuto a garantire in ogni anno scolastico, questo anche per poter definire il corretto importo orario del servizio che poi sarà attribuito alle prestazioni svolte non essendo un servizio a corpo. Secondo un nostro calcolo le settimane di servizio sono 33,80 (203 giorni/6 giorni di apertura).
Restando in attesa di un Vs riscontro, porgiamo cordiali saluti.
26/02/2026 08:30
Risposta
1. L’appalto è soggetto a quanto previsto dall’art. 60 in tema di condizioni che determinano la revisione obbligatoria dei prezzi ma non è soggetto ad alcuna clausola di revisione dei prezzi basata su meccanismi ordinari di adeguamento del prezzo del contratto all'indice inflattivo convenzionalmente individuato tra le parti. Si riportano, per maggiore chiarezza, alcuni stralci della disposizione in parola: (art. 60, d.lgs. n. 36/2023: Nei documenti di gara iniziali delle procedure di affidamento è obbligatorio l'inserimento delle clausole di revisione prezzi…Queste clausole non apportano modifiche che alterino la natura generale del contratto o dell'accordo quadro; si attivano al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva, che determinano…b) una variazione del costo della fornitura o del servizio, in aumento o in diminuzione, superiore al 5 per cento dell'importo complessivo e operano nella misura dell'80 per cento del valore eccedente la variazione del 5 per cento applicata alle prestazioni da eseguire…2-bis. …resta ferma la facoltà di inserire nel contratto… meccanismi ordinari di adeguamento del prezzo del contratto all'indice inflattivo convenzionalmente individuato tra le parti… .__________
Dalla lettura, si evince dunque che l’applicazione dell’art. 60, c. 2, lett. b), è obbligatoria in relazione agli appalti di servizi come quello in oggetto e tale circostanza sarà debitamente richiamata in sede di predisposizione dello schema contrattuale. Non sarà applicato, invece, essendo facoltativo, quanto previsto dalla clausola facoltativa di revisione dei prezzi di cui al comma 2-bis.
2. Il riferimento a 38 settimane è calcolato sulla base di due parametri: la media tra le settimane di apertura delle scuole primarie e secondarie di I grado (203 gg. da calendario regionale) e le scuole dell’infanzia (221 gg. da calendario regionale); la media delle giornate settimanali di apertura delle scuole poiché gli orari scolastici sono quasi tutti articolati sulla base di 5 g/sett ma ce ne sono alcuni (pochi) articolati su 6 g/sett.. Quindi: (203 + 221)/2 = 212 - 212/6 + 212/5 = 38 circa. Inoltre, è di conforto a tale calcolo il dato storico.
Dalla lettura, si evince dunque che l’applicazione dell’art. 60, c. 2, lett. b), è obbligatoria in relazione agli appalti di servizi come quello in oggetto e tale circostanza sarà debitamente richiamata in sede di predisposizione dello schema contrattuale. Non sarà applicato, invece, essendo facoltativo, quanto previsto dalla clausola facoltativa di revisione dei prezzi di cui al comma 2-bis.
2. Il riferimento a 38 settimane è calcolato sulla base di due parametri: la media tra le settimane di apertura delle scuole primarie e secondarie di I grado (203 gg. da calendario regionale) e le scuole dell’infanzia (221 gg. da calendario regionale); la media delle giornate settimanali di apertura delle scuole poiché gli orari scolastici sono quasi tutti articolati sulla base di 5 g/sett ma ce ne sono alcuni (pochi) articolati su 6 g/sett.. Quindi: (203 + 221)/2 = 212 - 212/6 + 212/5 = 38 circa. Inoltre, è di conforto a tale calcolo il dato storico.
20/02/2026 13:35
Quesito #12
1. Con riferimento al criterio 6.2. del Disciplinare, si rileva una possibile incongruenza tra il riferimento a un massimo teorico di 96 ore per operatore e il successivo limite di 10 ore per anno. Tale difformità non consente di individuare con chiarezza il parametro da assumere per la formulazione dell’offerta migliorativa. Si chiede pertanto di precisare quale dei due valori debba essere considerato ai fini del calcolo.
2. Con riferimento all’art. 4 del CSA, si chiede di confermare se il fabbisogno orario settimanale per l’espletamento del servizio sia correttamente determinato come di seguito riportato:
· n. 189 beneficiari (ex art. 3, comma 1, L. 104/1992) per n. 7,5 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 1.417,50 ore settimanali;
· n. 198 beneficiari (ex art. 3, comma 3, L. 104/1992) per n. 15 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 2.970 ore settimanali;
· n. 19 OSS per n. 30 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 570 ore settimanali.
Si chiede cortesemente di confermare la correttezza dei suddetti dati ai fini della quantificazione complessiva del monte ore settimanale del servizio.
2. Con riferimento all’art. 4 del CSA, si chiede di confermare se il fabbisogno orario settimanale per l’espletamento del servizio sia correttamente determinato come di seguito riportato:
· n. 189 beneficiari (ex art. 3, comma 1, L. 104/1992) per n. 7,5 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 1.417,50 ore settimanali;
· n. 198 beneficiari (ex art. 3, comma 3, L. 104/1992) per n. 15 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 2.970 ore settimanali;
· n. 19 OSS per n. 30 ore settimanali ciascuno, per un totale di n. 570 ore settimanali.
Si chiede cortesemente di confermare la correttezza dei suddetti dati ai fini della quantificazione complessiva del monte ore settimanale del servizio.
26/02/2026 08:31
Risposta
1. Il massimo teorico si riferisce alla potenziale assenza massima del singolo operatore a causa della chiusura dell’istituto scolastico in giornata feriale lavorativa. Di queste 96 ore al massimo ipotizzabili, nell’offerta tecnica di tipo migliorativo, ne viene considerato un massimo di 10. Dunque, se tutti gli operatori compresi in elenco recuperano 10 ore a testa in tutto l’anno, l’importo massimo è di 38.000 €. circa
2. Si conferma l'esattezza delle ore indicate.
2. Si conferma l'esattezza delle ore indicate.
20/02/2026 16:37
Quesito #13
Con la presente chiediamo i seguenti chiarimenti:
1) Relativamente alle indicazioni del Disciplinare (pag.7) per la redazione dell’offerta tecnica (“relazione…di massimo 10 pagine (max 30 righi stilati in carattere Times New Roman 12 paragrafo singolo”),
CHIEDIAMO CONFERMA che eventuali indici e copertine non siano conteggiate nel numero massimo di pagine (10) ammesse;
2) Relativamente alla garanzia provvisoria da presentare in gara, il Disciplinare (pagg. 5 e 6), in conformità a quanto prescritto dall’art. 106 comma 1 del D.Lgs. 36/2023, ne indica l’importo (“…€ 120.000,00…pari all’1% dell’importo a base di gara…”) con possibile riduzione “secondo quanto previsto dall’art. 106, comma 8, del D.Lgs. 36/2023”
2A) CHIEDIAMO se sia corretto intendere che anche la garanzia provvisoria sia riducibile nelle stesse ipotesi e modalità che l’art.12 del Capitolato prevede dettagliatamente per la garanzia definitiva e pertanto che anche la garanzia provvisoria possa essere così ridotta:
“ −30% per il possesso della certificazione UNI EN ISO 9001
−20% per la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001
−20% per la registrazione EMAS
−15% per la certificazione SA8000
−10% per imprese femminili o giovanili
Le riduzioni sono cumulabili fino a un massimo del 70%”
In caso affermativo,
2B) CHIEDIAMO INOLTRE SE il possesso della certificazione UNI/PdR 125:2022 (certificazione di parità di genere) permetta la riduzione dell’importo del “10% per imprese femminili o giovanili”.
Distinti saluti
1) Relativamente alle indicazioni del Disciplinare (pag.7) per la redazione dell’offerta tecnica (“relazione…di massimo 10 pagine (max 30 righi stilati in carattere Times New Roman 12 paragrafo singolo”),
CHIEDIAMO CONFERMA che eventuali indici e copertine non siano conteggiate nel numero massimo di pagine (10) ammesse;
2) Relativamente alla garanzia provvisoria da presentare in gara, il Disciplinare (pagg. 5 e 6), in conformità a quanto prescritto dall’art. 106 comma 1 del D.Lgs. 36/2023, ne indica l’importo (“…€ 120.000,00…pari all’1% dell’importo a base di gara…”) con possibile riduzione “secondo quanto previsto dall’art. 106, comma 8, del D.Lgs. 36/2023”
2A) CHIEDIAMO se sia corretto intendere che anche la garanzia provvisoria sia riducibile nelle stesse ipotesi e modalità che l’art.12 del Capitolato prevede dettagliatamente per la garanzia definitiva e pertanto che anche la garanzia provvisoria possa essere così ridotta:
“ −30% per il possesso della certificazione UNI EN ISO 9001
−20% per la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001
−20% per la registrazione EMAS
−15% per la certificazione SA8000
−10% per imprese femminili o giovanili
Le riduzioni sono cumulabili fino a un massimo del 70%”
In caso affermativo,
2B) CHIEDIAMO INOLTRE SE il possesso della certificazione UNI/PdR 125:2022 (certificazione di parità di genere) permetta la riduzione dell’importo del “10% per imprese femminili o giovanili”.
Distinti saluti
26/02/2026 08:31
Risposta
1. confermiamo che eventuali indici e copertine non saranno conteggiati nel numero max di 10 pagine;
2. 2A) e 2B) No. Alla garanzia provvisoria sono applicabili esclusivamente le riduzioni indicate dall’art. 106, c. 8, del d.lgs. n. 36/2023 in base al principio della tassatività delle garanzie.
2. 2A) e 2B) No. Alla garanzia provvisoria sono applicabili esclusivamente le riduzioni indicate dall’art. 106, c. 8, del d.lgs. n. 36/2023 in base al principio della tassatività delle garanzie.
24/02/2026 12:21
Quesito #14
Si richiede gentilmente di rendere noto l'ente Beneficiario della cauzione provvisoria. distinti saluti
26/02/2026 08:31
Risposta
Consorzio per la realizzazione del Sistema Integrato di Welfare dell’Ambito Territoriale Sociale BR1
26/02/2026 10:04
Quesito #16
FAQ 1
In riferimento alla gara in oggetto e alle FAQ pubblicate dalla Vostra amministrazione, siamo chiedere nuovamente di quantificare le prestazioni richieste nei tre anni scolastici oggetto della gara. Come previsto dalla normativa vigente le gare per affidamento di beni e servizi si dividono in appalti a corpo o appalti in misura.
Quindi se trattasi di un appalto a Corpo, ritenendo il prezzo fisso e invariabile per l'intero servizio, indipendentemente dalle ore effettivamente svolte e quindi l’importo a base d’asta di 12 milioni di euro si riferisce alle prestazioni da svolgersi nei tre anni per n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a settimana; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h a settimana e per l’attività di 19 OSS per compiti di assistenza di base per 30 h a settimana, per ognuno dei tre anni scolastici.
Ovvero se si tratta appalto a Misura il corrispettivo viene calcolato in base alle unità di misura stabilite (es. numero di interventi o ore di intervento), richiedendo comunque una stima iniziale. In mancanza di una Vs. stima iniziale, proviamo a considerare alcune ipotesi basate sulle risposte a precedenti FAQ pubblicate.
1) n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a sett. moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 53.865,00 ore annue da svolgersi con educatori; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h a settimana moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 112.860,00 ore annue da svolgersi con educatori e per l’attività di 19 OSS moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 21.660,00 ore annue.
In questo caso il costo medio del personale impiegato al livello D2 e C2 del CCNL cooperative sociali risulta di euro 20,69. Ovviamente del tutto incompatibile con quanto da Voi dichiarato “Il costo della manodopera è stato calcolato sulla base delle tabelle ministeriali aggiornate”
2) Calcolando il numero di settimane secondo quanto disposto dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Regione Puglia nel calendario scolastico regionale che indica in 203 i giorni effettivi di scuola per tutti gli istituti di ordine e grado e 221 i giorni di scuola per le scuole dell’infanzia. Quindi n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a sett. moltiplicato per le 33,8 settimane (203/6gg= 33,8) di calendario, da questo calcolo risultano 47.911,50 ore annue da svolgersi con educatori; n. 55 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992 frequentanti la scuola dell’infanzia, per 15 h a settimana moltiplicato per 36,8 settimane (221/6gg= 36,8) di durata dell’anno scolastico e n. 143 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992 frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado, per 15 h a settimana moltiplicato per 33,8 settimane (203/6gg= 33,8) di durata dell’anno scolastico, da questo calcolo risultano 102.861,00 ore annue da svolgersi con educatori e per l’attività di 19 OSS moltiplicando per le 33,8 settimane di durata dell’anno scolastico, da questo calcolo risultano 19.266,00 ore annue.
In questo caso il costo medio del personale impiegato al livello D2 e C2 del CCNL cooperative sociali risulta di euro 22,93
Come si evince da questo esempio, ma ne potremmo fare altri, vi è una elevata variabilità del corrispettivo, mentre il codice degli appalti ribadisce che l’appalto a misura prevede che il prezzo sia determinato in funzione delle quantità di lavoro effettivamente eseguite. A differenza dell’appalto a corpo, il pagamento corrisponde un prezzo unitario definito contrattualmente.
Quindi Vi invitiamo a precisare con esattezza la quantità delle prestazioni richieste da codesta amministrazione o in alternativa di indicare il costo orario delle stesse prestazioni su cui proporre il ribasso.
FAQ 2
Si chiede quali siano gli elementi che generano secondo la Vostra amministrazione delle economie nel costo del lavoro, in quanto non ci risultano riduzioni salariali, previdenziali o fiscali applicabili per vari motivi durante l’anno come da Vs. risposta alla FAQ n. 1 pubblicata che cita “Il costo della manodopera è stato calcolato sulla base delle tabelle ministeriali aggiornate ed è stato tenuto conto delle naturali economie di spesa che si verificano nel corso dell’anno per motivi vari”, ma questa delucidazione ci permetterà predisporre eventuali giustificazioni sul costo della manodopera.
In riferimento alla gara in oggetto e alle FAQ pubblicate dalla Vostra amministrazione, siamo chiedere nuovamente di quantificare le prestazioni richieste nei tre anni scolastici oggetto della gara. Come previsto dalla normativa vigente le gare per affidamento di beni e servizi si dividono in appalti a corpo o appalti in misura.
Quindi se trattasi di un appalto a Corpo, ritenendo il prezzo fisso e invariabile per l'intero servizio, indipendentemente dalle ore effettivamente svolte e quindi l’importo a base d’asta di 12 milioni di euro si riferisce alle prestazioni da svolgersi nei tre anni per n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a settimana; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h a settimana e per l’attività di 19 OSS per compiti di assistenza di base per 30 h a settimana, per ognuno dei tre anni scolastici.
Ovvero se si tratta appalto a Misura il corrispettivo viene calcolato in base alle unità di misura stabilite (es. numero di interventi o ore di intervento), richiedendo comunque una stima iniziale. In mancanza di una Vs. stima iniziale, proviamo a considerare alcune ipotesi basate sulle risposte a precedenti FAQ pubblicate.
1) n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a sett. moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 53.865,00 ore annue da svolgersi con educatori; n. 198 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992, per 15 h a settimana moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 112.860,00 ore annue da svolgersi con educatori e per l’attività di 19 OSS moltiplicato per le 38 settimane indicate come durata dell’anno scolastico o del periodo in cui viene chiesto di assicurare la prestazione, da questo calcolo risultano 21.660,00 ore annue.
In questo caso il costo medio del personale impiegato al livello D2 e C2 del CCNL cooperative sociali risulta di euro 20,69. Ovviamente del tutto incompatibile con quanto da Voi dichiarato “Il costo della manodopera è stato calcolato sulla base delle tabelle ministeriali aggiornate”
2) Calcolando il numero di settimane secondo quanto disposto dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Regione Puglia nel calendario scolastico regionale che indica in 203 i giorni effettivi di scuola per tutti gli istituti di ordine e grado e 221 i giorni di scuola per le scuole dell’infanzia. Quindi n. 189 beneficiari ex art. 3, c. 1, della legge n. 104/1992 per 7 ore e 30 minuti a sett. moltiplicato per le 33,8 settimane (203/6gg= 33,8) di calendario, da questo calcolo risultano 47.911,50 ore annue da svolgersi con educatori; n. 55 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992 frequentanti la scuola dell’infanzia, per 15 h a settimana moltiplicato per 36,8 settimane (221/6gg= 36,8) di durata dell’anno scolastico e n. 143 beneficiari ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/1992 frequentanti la scuola primaria e secondaria di primo grado, per 15 h a settimana moltiplicato per 33,8 settimane (203/6gg= 33,8) di durata dell’anno scolastico, da questo calcolo risultano 102.861,00 ore annue da svolgersi con educatori e per l’attività di 19 OSS moltiplicando per le 33,8 settimane di durata dell’anno scolastico, da questo calcolo risultano 19.266,00 ore annue.
In questo caso il costo medio del personale impiegato al livello D2 e C2 del CCNL cooperative sociali risulta di euro 22,93
Come si evince da questo esempio, ma ne potremmo fare altri, vi è una elevata variabilità del corrispettivo, mentre il codice degli appalti ribadisce che l’appalto a misura prevede che il prezzo sia determinato in funzione delle quantità di lavoro effettivamente eseguite. A differenza dell’appalto a corpo, il pagamento corrisponde un prezzo unitario definito contrattualmente.
Quindi Vi invitiamo a precisare con esattezza la quantità delle prestazioni richieste da codesta amministrazione o in alternativa di indicare il costo orario delle stesse prestazioni su cui proporre il ribasso.
FAQ 2
Si chiede quali siano gli elementi che generano secondo la Vostra amministrazione delle economie nel costo del lavoro, in quanto non ci risultano riduzioni salariali, previdenziali o fiscali applicabili per vari motivi durante l’anno come da Vs. risposta alla FAQ n. 1 pubblicata che cita “Il costo della manodopera è stato calcolato sulla base delle tabelle ministeriali aggiornate ed è stato tenuto conto delle naturali economie di spesa che si verificano nel corso dell’anno per motivi vari”, ma questa delucidazione ci permetterà predisporre eventuali giustificazioni sul costo della manodopera.
28/03/2026 15:02
Risposta
FAQ 1
L’appalto è a misura, come chiaramente specificato nel capitolato di gara. Ciò detto, per rispondere ai quesiti posti, va detto che con D.D. n. 123/2026 si è stabilito quanto segue:
1. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
2. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
3. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
Si coglie l’occasione per confermare, come già più volte ribadito, che le tabelle utilizzate per la determinazione del costo di appalto, sono quelle ministeriali del mese di Gennaio in base a cui:
- La figura dell’educatore professionale ha una tar.p./h pari a € 23,13;
- La figura dell’OSS ha una tar.p./h pari a € 21,26.
Applicando la formula prevista dall’ultimo comma dell’art. 4 del capitolato speciale [(nr alunni x nr h educatore x nr sett. X tariffa oraria) + (nr dip OSS x nr h/sett x nr sett. X tariffa oraria)] l’appalto appare economicamente sostenibile.
FAQ 2
Le naturali economie si riferivano a un calcolo del tempo complessivo annuo di prestazioni in diminuzione rispetto alla media settimanale inizialmente calcolata. Con la pubblicazione dell D.D. n. 123/2026, si è stabilito quanto segue:
1. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
2. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
3. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
L’appalto è a misura, come chiaramente specificato nel capitolato di gara. Ciò detto, per rispondere ai quesiti posti, va detto che con D.D. n. 123/2026 si è stabilito quanto segue:
1. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
2. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
3. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
Si coglie l’occasione per confermare, come già più volte ribadito, che le tabelle utilizzate per la determinazione del costo di appalto, sono quelle ministeriali del mese di Gennaio in base a cui:
- La figura dell’educatore professionale ha una tar.p./h pari a € 23,13;
- La figura dell’OSS ha una tar.p./h pari a € 21,26.
Applicando la formula prevista dall’ultimo comma dell’art. 4 del capitolato speciale [(nr alunni x nr h educatore x nr sett. X tariffa oraria) + (nr dip OSS x nr h/sett x nr sett. X tariffa oraria)] l’appalto appare economicamente sostenibile.
FAQ 2
Le naturali economie si riferivano a un calcolo del tempo complessivo annuo di prestazioni in diminuzione rispetto alla media settimanale inizialmente calcolata. Con la pubblicazione dell D.D. n. 123/2026, si è stabilito quanto segue:
1. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
2. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
3. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
27/02/2026 16:12
Quesito #17
In riferimento alla procedura di gara allegata, si rileva che nella documentazione non risulta indicato il numero complessivo delle ore di lavoro suddivise tra i diversi livelli contrattuali.
In particolare, sebbene sia indicato il costo complessivo della manodopera, nonché i relativi riferimenti normativi e contrattuali, si ritiene necessario che codesta Amministrazione espliciti il metodo di calcolo utilizzato per determinare il costo complessivo della manodopera pari a € 11.694.900,00.
Soprattutto con riferimento alla suddivisione per livelli contrattuali, si richiede di chiarire:
· quante ore complessive sono previste per il livello D2;
· quante ore complessive sono previste per il livello C2;
· quale sia il costo orario previsto per il livello D2;
· quale sia il costo orario previsto per il livello C2.
Si evidenzia inoltre che il numero di ore complessive e la relativa base di computo rivestono un ruolo di fondamentale importanza e non possono essere oggetto di una mera indicazione del calcolo finale del costo della manodopera. Tali elementi incidono infatti direttamente anche sulle modalità di rendicontazione del servizio.
In assenza di tale dettaglio, il servizio non potrebbe essere contabilizzato a misura, ma esclusivamente a corpo, con conseguenti ripercussioni anche sul sistema di liquidazione e fatturazione delle prestazioni.
Pertanto si chiede di voler chiarire:
· il costo orario per ciascun livello contrattuale previsto (D2 e C2);
· il numero complessivo delle ore previste per ciascun livello, utilizzato per la determinazione del costo totale della manodopera indicato negli atti di gara.
L'occasione è lieta per porgere
Distinti saluti
In particolare, sebbene sia indicato il costo complessivo della manodopera, nonché i relativi riferimenti normativi e contrattuali, si ritiene necessario che codesta Amministrazione espliciti il metodo di calcolo utilizzato per determinare il costo complessivo della manodopera pari a € 11.694.900,00.
Soprattutto con riferimento alla suddivisione per livelli contrattuali, si richiede di chiarire:
· quante ore complessive sono previste per il livello D2;
· quante ore complessive sono previste per il livello C2;
· quale sia il costo orario previsto per il livello D2;
· quale sia il costo orario previsto per il livello C2.
Si evidenzia inoltre che il numero di ore complessive e la relativa base di computo rivestono un ruolo di fondamentale importanza e non possono essere oggetto di una mera indicazione del calcolo finale del costo della manodopera. Tali elementi incidono infatti direttamente anche sulle modalità di rendicontazione del servizio.
In assenza di tale dettaglio, il servizio non potrebbe essere contabilizzato a misura, ma esclusivamente a corpo, con conseguenti ripercussioni anche sul sistema di liquidazione e fatturazione delle prestazioni.
Pertanto si chiede di voler chiarire:
· il costo orario per ciascun livello contrattuale previsto (D2 e C2);
· il numero complessivo delle ore previste per ciascun livello, utilizzato per la determinazione del costo totale della manodopera indicato negli atti di gara.
L'occasione è lieta per porgere
Distinti saluti
28/03/2026 15:03
Risposta
L’appalto è a misura, come chiaramente specificato nel capitolato di gara. Ciò detto, per rispondere ai quesiti posti, va detto che con D.D. n. 123/2026 si è stabilito quanto segue:
4. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
5. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
6. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
Si coglie l’occasione per confermare, come già più volte ribadito, che le tabelle utilizzate per la determinazione del costo di appalto, sono quelle ministeriali del mese di Gennaio in base a cui:
- La figura dell’educatore professionale ha una tar.p./h pari a € 23,13;
- La figura dell’OSS ha una tar.p./h pari a € 21,26.
Applicando la formula prevista dall’ultimo comma dell’art. 4 del capitolato speciale [(nr alunni x nr h educatore x nr sett. X tariffa oraria) + (nr dip OSS x nr h/sett x nr sett. X tariffa oraria)] l’appalto appare economicamente sostenibile.
4. È stato precisato che le settimane da considerare, in considerazione della non menzione nel capitolato di tale elemento, sono pari a una media di 35 all'anno;
5. E’ stato altresì precisato che, in applicazione di quanto previsto dall’art. , c. 1 e 3, della legge n. 104/1992, il numero degli alunni è passato da 387 a 390 ossia n. 203 comma 3 per 15 h/sett.li e 187 comma 1 per 7,5 h/sett.li;
6. E’ stato stabilito che il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle candidature e delle buste contenenti l'offerta è fissata al 27 Aprile 2026, ore 23.59.
Si coglie l’occasione per confermare, come già più volte ribadito, che le tabelle utilizzate per la determinazione del costo di appalto, sono quelle ministeriali del mese di Gennaio in base a cui:
- La figura dell’educatore professionale ha una tar.p./h pari a € 23,13;
- La figura dell’OSS ha una tar.p./h pari a € 21,26.
Applicando la formula prevista dall’ultimo comma dell’art. 4 del capitolato speciale [(nr alunni x nr h educatore x nr sett. X tariffa oraria) + (nr dip OSS x nr h/sett x nr sett. X tariffa oraria)] l’appalto appare economicamente sostenibile.
28/02/2026 18:45
Quesito #18
Con la presente si richiede il seguente chiarimento:
ai fini della partecipazione alla procedura di gara viene richiesto quale requisito quello di "aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell’appalto, negli ultimi 3 anni", si chiede pertanto di specificare quali tipologie di servizio vengono ritenute simili e/o compatibili e se tra queste possa rientrare il CENTRO DIURNO SOCIOEDUCATIVO E RIABILITATIVO PER DISABILI ai sensi dell'art. 3 del Regolamento Regionale n. 5/2019.
ai fini della partecipazione alla procedura di gara viene richiesto quale requisito quello di "aver sviluppato, senza contestazioni (dimostrazione tramite certificazione degli enti appaltatori), servizi simili e/o compatibili con quelli oggetto dell’appalto, negli ultimi 3 anni", si chiede pertanto di specificare quali tipologie di servizio vengono ritenute simili e/o compatibili e se tra queste possa rientrare il CENTRO DIURNO SOCIOEDUCATIVO E RIABILITATIVO PER DISABILI ai sensi dell'art. 3 del Regolamento Regionale n. 5/2019.
28/03/2026 15:04
Risposta
Sono considerati servizi simili o compatibili con quelli oggetto dell’appalto, quelli che presentano analogie come le seguenti, in cui è essenziale la presenza di minori: affinità dei profili professionali occorrenti (educatori, assistenti all’autonomia, OSS), affinità dell’obiettivo bersaglio (minori, preferibilmente con disabilità), affinità delle metodologie adottate (PEI, progetti educativi individualizzati, lavoro d’équipe).
A titolo esemplificativo, sono considerate simili o compatibili le seguenti attività:
· Servizi socio-educativi rivolti a minori con disabilità
· Servizi di assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione
· Servizi educativi in contesti scolastici o para-scolastici
· Servizi di assistenza alla persona per minori con disabilità
A titolo esemplificativo, sono considerate simili o compatibili le seguenti attività:
· Servizi socio-educativi rivolti a minori con disabilità
· Servizi di assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione
· Servizi educativi in contesti scolastici o para-scolastici
· Servizi di assistenza alla persona per minori con disabilità